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Zekr
Zekr è la reminiscenza di Dio e, come descrive il Professor
Angha, Zekr costituisce il primo passo nella via dell’amore,
perché quando si ama qualcuno si ripete il nome dell'Amato,
pensandoLo e ricordandoLo costantemente.1Nel
Sufismo la chiamata del nome di Dio unifica in perfetta
armonia il corpo, la lingua, il cuore e la mente, nella
dichiarazione di quell’unica affermazione.
È importante comprendere che la ripetizione orale di una
parola, anche se in nome di Dio, non può rendere la
consapevolezza della conoscenza. Zekr, la reminiscenza, deve
avere inizio nel cuore ed espandersi al resto dell'essere.
Durante la recitazione è necessario chiudere gli occhi,
muovendo lentamente la parte superiore del corpo da un lato
all'altro. Il movimento corretto è da sinistra a destra e da
destra a sinistra. Contemporaneamente, occorre inoltre
picchiettare le ginocchia con il centro della mano, in quanto
il ginocchio è un importante centro energetico del nostro
corpo. Importante, lo scopo del movimento e del moto della
parte superiore del corpo è la creazione di un segno
dell'infinito centrato intorno al cuore.
Con gli occhi rivolti al cuore, le labbra pronuncianti il nome
dell’Amato e gli orecchi in ascolto di nulla se non del nome
dell’Amato, si è costantemente consapevoli dei differenti
stadi dell’essere. I sensi, il movimento fisico, le parole,
il sentimento spirituale, il collegamento mentale e il
picchiettare delle palme sulle ginocchia, realizzano il
ricordo unificato della reminiscenza.
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